ART MED

È ufficialmente partita, con un evento davvero speciale, artMED, la rassegna delle più innovative tendenze di arte e cultura dal Mar Mediterraneo, curata da Marcella Magaletti, organizzata da Gio’ Montez, direttore di produzione Marco Galletti. 

Il primo artista “ospite” delle residenze produttive di Atelier Montez è Turi Sottile. L’artista, siciliano ma residente a Roma, ha inaugurato la sua fase artistica con un evento speciale, quello relativo ai suoi 85 anni. Con lui parenti, amici e importanti nomi del panorama artistico romano. 

Gli artisti ospiti, durante queste residenze, avranno la possibilità di interagire con il contesto sociale e cultuale locale, per poi creare le proprie opere, da promuovere successivamente in ambito internazionale. I temi su cui si confronteranno sono quelli previsti dal progetto “SmartMED”, presentato da Roma Capitale alla call “Smart Cities and Communities” di Horizon 2020. Per questo i soggetti delle opere saranno legati ad argomenti quali la rivoluzione industriale 4.0, la progressiva digitalizzazione dei processi di comunicazione, il pericolo del riscaldamento globale, la mobilità sostenibile e l’utilizzo di energie pulite. Gli artisti potranno vivere personalmente il cambiamento sul territorio al fine di poterlo comprendere e replicare nel Paese di provenienza facendosi testimoni di questo processo.

Turi Sottile, la cui produzione artistica durerà sino al 21 marzo, nasce ad Acireale nel 1934 e vive e lavora a Roma nella periferia storica di Pietralata, in quella che fu la casa di Luigi Pirandello. Attualmente la sua produzione ruota attorno all’espressionismo astratto, con particolare attenzione all’evoluzione del segno e a un uso del colore fortemente emotivo. Dopo quella di Turi, Atelier Montez ospiterà la residenza produttiva di Cheikh Zidor, da martedì 2 aprile a lunedì 15. Da martedì 16 sino a martedì 30, invece, la relativa mostra. 

Cheikh Zidor – Nato a Fès, in Marocco, Cheikh Zidor conclude brillantemente i suoi studi presso l’Istituto Nazionale di Belle Arti di Tétouan nel 2001. Educatore presso l’Institut Spécialisé de Formation aux Métiers de l’Action Sociale a Fès e in seguito insegnate d’arte a Rabat, ha partecipato a diverse mostre collettive e personali di livello internazionale come quella svoltasi presso la Cité Internationale des Arts di Parigi nel 2010. Il suo lavoro è frutto di una grande ricerca riflessiva che si fonda su vari livelli (il tratto, il cromatismo, i motivi e i materiali utilizzati, i punti di vista) e stupisce per la sua fattura astratta. Tramite il trattamento della superficie della tela, spazio texturale in cui si uniscono materia e colore, egli indaga la propria interiorità.

Al termine delle loro residenze produttive saranno pubblicati due cataloghi in cui verranno presentati e discussi gli esiti della ricerca di ciascun artista. “Differenziamo una residenza produttiva da una canonica esposizione che riproduce contenuti prodotti altrove – spiega il titolare dell’atelier Gio Montez – proprio per dare la possibilità agli artisti ospitati di sviluppare il proprio lavoro direttamente in loco, ciascuno abitando per circa un mese nella residenza di cui dispone l’impianto produttivo di Atelier Montez”.

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