L’ARTE METTE A NUDO
Performance e mostra personale di Davide Cocozza

*direttamente da SAVEBIENNALE Pescara (Biennale D’Arte Contemporanea per un Nuovo Mondo) parteciperanno all’esposizione con le proprie opere d’arte anche gli artisti;

Armando Di Nunzio (Scultura e Performance);
Camilla Cattabriga (Fotografia);
Luisa Nieddu (Fotografia e Pittura)
Enrico Miglio (Installazione)
Nicolo’ Colombaro (Arte Grafica)
Collettivo Pentagono

PERFORMANCE: Giovedi 8 Marzo 2018 

“… Una mostra performance di action painting e digital art.
l’artista vuole innanzi tutto esprimere un concetto a lui caro, maturato durante l’esperienza che lo ha fatto divenire arteterapeuta. Ovvero che l’arte mette a nudo, che ognuno attraverso il supporto, il colore, il segno e gli altri elementi che contraddistinguono l’azione artistica, come la scelta dei soggetti o lo spazio dove la stessa azione avviene, sono sintomi, espressione, e vera essenza dell’artista stesso il quale attraverso questa operazione rivela la sua forma in purezza, le sue patalogie, le sue turbe, i suoi stati d’animo; linguaggi inconsci, a volte simbolici, come i sogni, mondi interni che parlano all’artista od al visitatore oltre l’apparente visione dell’opere.
Che è un vero specchio emotivo dell’artista.
E’ quindi quale forma piu’ vera di presentarsi alla rivelazione della tela se non totalmente nudi, puri, veri, spogliati da strati di tessuti, che dividono la pelle, che l’allontanano dallo specchio.
Così l’artista si spoglia lentamente dinanzi la sua modella, anch’essa compiendo la stessa azione, si denuda, guadagna fiducia. Solo allora una volta nudi, il dipinto comincia dal vero, in questo turbine emotivo che ha la durata di un amplesso.

La performance dice l’artista ha due valori, il secondo che chiama cam – ere vuole difendere il contatto e la poeticita’ del rapporto artista modella che da sempre è stato tra i temi ricorrenti ed intimi nella storia dell’arte. In quest’epoca in cui nuovi media e app e socila network moltiplicano i contatti ma rendono effimeri i rapporti. L’artista mantiene la tensione emotiva con il soggetto rappresentato. Così lo spazio virtuale diviene vera e prorpia camera dove vivere il momento topico dell’atto pittorico.”

Direttamente da SAVEBIENNALE

ARMANDO DI NUNZIO

Per osservare una scultura bisogna toccarla.
Così è iniziato il mio percorso di dialogo interiore con le sculture che ho creato.
Da questa frase, da questa idea, il collegamento tra teatro e scultura, le due forme d’arte a me più care.
Con questo viaggio intendo mettere a nudo alcuni passaggi importanti della mia vita attraverso ricordi e
rievocazioni vissute durante la realizzazione delle mie opere, passando dal presente al passato e poi al
futuro attraverso un incontro inatteso fatto di luci ed ombre…
Scheda tecnica
Questa performance teatro-scultorea si sviluppa attraverso un dialogo tra l’attore e le proprie opere.
Per farlo avrò bisogno di una condizione di buio per proiettare la mia ombra e quella delle sculture su
di un telo bianco illuminato da dietro.
Gli spettatori vedranno solo delle ombre ed ascolteranno delle musiche che accompagnano le parole
dell’attore.
Mi occorrono.

Un faro

Tre piedistalli alti un metro circa con base almeno 30*30

Cassa per musica
Le opere presentate saranno:

A-stasi angelica

Ascoltami

Io…cambio direzione

CAMILLA CATTABRIGA

Tramite le immagini riesce a raccontare il proprio vissuto e le persone importanti incontrate lungo il percorso, nello scenario dei luoghi a lei cari. Dal 2014 inizia a lavorare nel mondo della fotografia, realizzando inoltre i suoi primi lavori multimediali. Al 2015 invece risalgono le prime esperienze con fotografie di nudo. Le fotografie di Camilla si avvalgono frequentemente di luci naturali, coronate da uno stile sintetico e minimale, attento alle linee e alle geometrie presenti nelle inquadrature. Dopo aver frequentato il DAMS di Bologna ha iniziato il Centro sperimentale di cinema a Roma, indirizzo fotografia.

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