PORTA CHIUSA

 

Teatro in Situazione.

Atto #1 – INFERNO
Direttore artistico: Gio Montez
Regia: Claudio Di Paola
Artisti: Ludovico Romagnani, Marco Crispano, Andrea Gatopoulos.
Attori: Eletta Del Castillo, Claudio Di Paola, Beniamino Presutti, Carlotta Maria Rondana,
M.U.A.: Michela Gazzarri

In mostra la produzione dell’ Atelier Montez nr.021116 “SITUAZIONE” – Atto #1 – INFERNO

Uff. stampa e comunicazione: Giulia Di Paola
Ph. Francesco Perri
grazie a Nicola Curti, Elena Tramonti, Damiana Ardito, Stefano Brino Dattrino.

COMUNICATO STAMPA
Roma, 2 novembre 2016 – Ci incontriamo “a porte chiuse” nel salotto culturale dell’Atelier Montez in via di Pietralata 147/a per approfondire ed esplorare insieme il concetto di Inferno sartriano. Il progetto nasce dalla volontà del regista Claudio Di Paola di fondere il teatro con la produzione artistica dell’Atelier Montez, dando vita ad una commistione tra le due arti che porta alla creazione di un luogo intenzionale, una situ- azione che è al tempo stesso scena, galleria espositiva e spazio vitale. Lo spazio scenico, co-estensivo alla galleria stessa, è infatti definito da vere e proprie opere d’arte site-specific, prodotte dall’Atelier Montez sotto la direzione artistica di Gio Montez.

La produzione “021116 – Situazione atto#1 – Inferno”, è animata dall’intervento drammatico diretto da Claudio Di Paola. La chiave di lettura con cui sono costruite le opere, le azioni e le relazioni fra gli elementi presenti in situazione rievocano il celeberrimo statemant sartriano “l’inferno sono gli altri”. La semplice presenza di un’alterità, proprio per il suo costituirsi come unico contrappunto esistenziale rispetto al quale possono emergere i tratti concreti della nostra persona, dà corpo ad una dimensione infernale nella quale la pena costante è quella di trovarsi al principio di un esistenza che si manifesta concretamente solo nei giudizi che gli altri portano su di noi, ai quali noi non potremo mai avere accesso in piena trasparenza. L’altro possiede il nostro essere e non ce lo fa vedere, ciò fa dell’alterità l’elemento costitutivo dell’inferno esistenzialista sartriano.
Il concetto tradizionale di pubblico viene infranto, i fruitori diventano frammenti attivi che abitano lo spazio, ancora prima degli attori, entrando in rapporto estetico con gli elementi artistici che costituiscono la scena , preparando il terreno emotivo agli attori che su di essa, come dei risultati di questo rapporto fanno la loro apparizione. Il pubblico è invitato a sedere in sala, sul set fra gli attori, e viene coinvolto partecipativamente alla produzione dello spettacolo. Verranno inoltre effettuate delle riprese audio-visive, in cui saranno inclusi gli spettatori. Non si paga il biglietto di ingresso. Il metodo della produzione partecipativa permette tuttavia al fruitore di acquisire un ruolo attivo nella produzione acquistando gli oggetti-opere di scena, contribuendo a finanziare una parte della produzione.
L’intero progetto prevede la realizzazione di un’ opera unica in tre atti : Inferno, Purgatorio e Paradiso. La rassegna è infatti costituita da tre situ-azioni attraverso le quali, dando vita a tre pièce, si attraverseranno a livello puramente mondando tre dimensioni generalmente considerate di pertinenza metafisica. In ognuna delle situ-azioni il lavoro degli artisti e degli attori, ma soprattutto la presenza attiva e partecipe del pubblico realizzeranno rispettivamente le dimensioni dell’Inferno, del Purgatrio e del Paradiso, come situazioni assolutamente terrene, come dimensioni che anziché essere posizionate e ricercate su orizzonti iper-uranici, devono sapersi individuare e riconoscere nei nostri stati di vita collettivi, perché non sono e non potranno essere mai altro che questo.

Repliche spettacolo:
giovedi 03 novembre ore 21.00
venerdi 4 novembre ore 21.00
sabato 05 novembre ore 21.00
domenica 06 novembre ore 18.00

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